Fotografia, sfilata moda e mostra a Frascati


Voglio inaugurare il blog e il 2016 con il racconto di un evento che mi ha visto orgoglioso partecipe.
“La sostenibile leggerezza dell’essere”, svoltosi domenica 10 gennaio presso le Scuderie Aldobrandini a Frascati, è di difficile catalogazione anche per me che l’ho vissuto.
Organizzato dall’Ass.ne Amarsi Un Po’ (con cui collaboro da quattro mesi) insieme a Cinefashiongroup, YouDonna e all’Ass.ne Agorà, non è stata soltanto una sfilata di moda per taglie “importanti”, ma rappresenta una lezione di vita per donne di qualunque età e forma fisica.
Non a caso il sottotitolo dell’evento è stato “Sogni e speranze oltre i limiti del corpo”, e ho avuto la possibilità di contribuire al dialogo creatosi (anche tramite l’intervento di altri artisti e studiosi) con l’esposizione del mio progetto Ecce Corpus, datato al 2012 ma sempre drammaticamente attuale -e, devo dire, di soddisfacente impatto sul pubblico.
Non voglio dilungarmi raccontando il progetto, che ha una sua pagina apposita, o facendo un resoconto dettagliato della giornata. Per quest’ultimo rimando a un mio videocollage con i selfie di backstage delle modelle che hanno sfilato e alla pagina dell’Ass.ne Amarsi Un Po’ che sta condividendo tutto il materiale di reportage prodotto domenica (non solo da me).
Quello che voglio fare è soltanto lasciare un commento come postilla all’evento, una piccola riflessione maturata da un breve scambio di battute con una delle modelle a fine giornata.
Queste donne hanno coraggio. Hanno coraggio perché si mostrano, orgogliose del proprio corpo, all’interno di circuiti che tendono a ostacolare e svilire le loro forme. Queste donne si accettano, ma dalla loro accettazione non deriva una resa: esse lottano costantemente col proprio corpo e col proprio peso, perché accettarsi “in carne” non significa esserlo tutta la vita, e non significa che sia il migliore dei mondi possibile. Significa che sia sicuramente uno dei mondi possibili, e chi lo abita può viverlo appieno senza farsi, appunto, limitare dal proprio corpo.